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Alcuni di voi si saranno forse chiesti se la Grande Mela mi avesse fagocitato per sempre...no ragazzi, sono vivo e sto bene...
Questi mesi però non sono stati tutto rose e fiori...trovare casa, affrontare una città così alienante ed opprimente da soli, lontani da casa e da tutto non è così facile.
"Ma l'hai già fatto" vi direte "Più lontano, per un tempo ben più lungo e in una cultura assai più diversa". Obiezione (quasi) legittima. In realtà è vero e non lo è: Tokyo è sì più lontana, alienante e fagocitante, ma era un momento diverso della mia vita: ero pieno di amici che condividevano con me la stessa condizione, ero all'università e non avevo così tanti pensieri riguardo al futuro.
New York può essere meravigliosa, sfavillante e luccicante per un turista. Ma è ben altra cosa se ci devi vivere. Se devi partire completamente solo e cominciare da zero. E soprattutto se sei nel bel mezzo del tuo dilemma esistenziale su cosa farai dopo.
Ma questo non scoraggia. Anzi è un ulteriore banco di prova, una sfida quotidiana. E tanto di più perchè sono fermamente convinto che questa sia e sarà un'esperienza unica ed irripetibile. Ragazzi...ho incontrato Ban Ki Moon, ho seduto al Consiglio di Sicurezza quando c'è stata l'ultima risoluzione sull'Iraq, ero in Assemblea Generale quando Prodi ha tenuto il discorso di apertura della 62esima, ho organizzato personalmente le conferenze stampa di D'Alema e Percoraro Scanio rispettivamente sui rapimenti in Afghanistan e sul summit sul Climate Change del 24 settembre, ero al 38esimo piano del Palazzo di Vetro quando Prodi e il Segretario generale si sono stretti la mano, ho seguito in diretta il discorso di Ahmadinejad alla Columbia University, e le feroci accuse di "genocidio pronunciate da Bush dentro al CdS in riferimento al Darfur (scusate, deformazione professionale: è il tema del mio project work...eheh), mi sono trovato nel bel mezzo di una manifestazione di monaci contro il governo militare birmano...e poi, se scendiamo sul gossip, mi sono scontrato con Ben Affleck e Jennifer Garner in mezzo a Central Park (il pirla sottoscitto camminava a testa bassa con l'ipod nelle orecchie e si è inzuccato con la protagonista di Alias...avrei voluto sprofondare)...
Obiettivamente, ragazzi, al di là che io sia sempre più confuso su cosa farò e voglio fare una volta tornato in Italia, che mi manchino casa famiglia amici e compagni di corso (soprattutto "la mia ombra" eheh) cosa potevo chiedere di più di così??
Mi mancate tutti...mi raccomando chi ancora tace mi/ci aggiorni su come gli vanno le cose, ovunque sia.
Un abbraccio e a presto,
Giovanni
P.S. Quelli nella foto sono la mia amica coreana e il mio amico taiwanese...e non dimenticate che il mio coinquilino è giapponese. Questo vi da l'dea di come mi sia impossibile vivere senza asiatici intorno..
8 commenti:
Dai tesoro, la prima volta che mi sono trovata a vivere a New York avevo solo 19 anni e rifarei l'esperienza un altro milione di volte! Puo' essere dura ma se riesci a farti assorbire poi non te la domentichi piu' e lasciarla sara' sempre piu' difficile. Il mio cuore sara' sempre diviso tra la mia Milano e la mia New York e chissa' magari ci sara' posto anche per Parigi!
Un bacio.
Caro Giovanni, quello che stai vivendo tu è un grande sogno e devi viverlo per quello che è...soprattutto perchè hai solo 23 anni e te lo puoi permettere...ma si sa che entrare in quel mondo è dura e difficile perchè contano tanti fattori, spesso non legati all'abilità professionale...ma viviti serenamente tutto ciò che di esaltante ti capita come quando hai la fortuna di incontrare personaggi illustri...al fututo ci penserai dopo, al tuo rientro, ripeto, puoi ancora permettertelo di vivere un'asperienza solo per quella che è...ma è chiaro che forse la realtà un pò + più vicina è un'altra cosa...un pò meno difficile...
ad ogni modo sfrutta il fatto di conoscere una lingua che pochi parlano.....baci da Milano.
Sabrina
Hey Gio !!!
Sono David e volevo dirti che presto ci incontreremo nelal grande mela...
io sono ancora a Malaga ora ma il 28 Ottobre saro´ a NY !!!
Ci vedremo sicuro per un caffe´ e per raccontarci un bel po' di cose !!!
A presto
David
Ciao a tutti sono Eleghie, stagista che si sta adeguando al mood chill out del Comune di Roma...Un giorno lavoriamo, il resto public relations che poi, in fondo, sono sempre relazioni internazionali... Anche se avevamo previsto che sarei diventata la classica statale io resisto e mi mostro attiva infatti tutti mi vedono come l'immagine di Milano e mi fanno domande strane sul rapporto nord-lavoro. Io rispondo esaltando Roma, così poi qualcuno dice che sono paracula (si nota la citazione?!)
Ma parliamo un po' della convivenza romana del trio inscindibile: siccome il topo gigante è scomparso, Carol me ne ha regalato uno personale che io ho chiamato Johnny e che non si sa come si è volatilizzato anche lui, penso che la zia defunta che abbiamo rinchiuso nell'armadio lo abbia voluto tutto per sè....
Cmq parlando di cose serie: causa abbondanza di alccol il mio corpo sta subendo delle mutazioni genetiche: ieri sera dopo 4 giorni di vino rosso bevuto a pranzo cena feste e uscite varie mi è venuta tutta la lingua nera!! Cioè io ho ipotizzato che sia per il vino altrimenti sarà dovuto allo stretto contatto con le due matte che vivono con me!! Qualcuno saprebbe trovare una spiegazione a tutto ciò?
Ciao cari miss u all!!
Hélène e il suo corpo in via di sviluppo
Today Eleghie under pressure, deve preparare una relazione sul mercato turistico per la direttrice del suo ufficio. Scenetta buffa:
- Direttrice: allora Elena domani viene la delegazione di Seul e je devo raccontà qualcosa sul turismo a Roma però nun c'ho tempo de leggerme tutta sta robba. Tu famme un riassunto con le cose che je devo assolutamente di.
- Ele: Va bene, vuole che lo scriva in inglese? (slancio culturale!!)
- Direttrice: No no fammelo in italiano tanto c'ho l'interprete...Chissà se l'interprete parlerà in inglese o nella lingua di Seul?
- Interviene la vice della direttrice nonchè mia tutor: Comunque puoi copià tutto da internet su sto sito che mo'te do.
Quindi ora vi saluto perchè devo finì la relazione entro stamattina...
Baci a tutto il nucleo
Ragazzi..troppo figo...parlo sempre inglese, tutti i giorni...con il mio nuovo vicino super svedese...ma svedese vero!!!!eh eh...
baci nucleo..
Sabry
Ma Sabry!
Che cosa mi combini?
Dai...scherzo.
Il mio ex-condominio è diventato internazionale!
Bene!
baci:-)
Eh, sì è davvero bello avere un amico che parla solo inglese e non sa una H di italiano, così io miglioro davvero il mio inglese che lui, troppo buono, dice che è very good!...
C.que.. sicuramente è un bel vedere, è uno svedese a tutti gli effetti...
...ma io sono felicemente fidanzata!
a presto Grazia, fatte sentì.
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